Trattamenti

Da oltre 35 anni ci prendiamo cura del sorriso

Prevenzione

La seduta di ablazione del tartaro o detartrasi,consiste nella rimozione meccanica dei depositi di tartaro dai denti,con strumenti ad ultrasuoni e nella rimozione di macchie  (fumo o alimenti) e nella lucidatura; inoltre ad ogni seduta viene effettuata una breve dimostrazione del metodo di spazzolamento dei denti più consono al paziente e vengono consigliati eventuali ausilii utili ad un maggiore controllo della placca-tartaro(collutorio, filo interdentale, scovolino). In caso di forte sensibilità la seduta può essere eseguita in anestesia locale o topica (spry); ricordiamo inoltre che per la detartrasi vengono utilizzate punte ultrasoniche sottilissime e delicatissime e una strumentazione adeguata (curettes in carbonio, coppette, spazzolini, pasta da lucidatura) apposta per trattare al meglio le superfici implantari. La detartrasi è una tecnica di prevenzione delle patologie gengivali e parodontali, perciò deve essere effettuata con regolarità. Il nostro sistema dei richiami personalizzati aiuterà i pazienti a ricordare quando sarà il momento di ripetere la seduta.
I tempi delle sedute dipendono da vari fattori :
· disposizione dei denti
· igiene personale
· stato di salute delle gengive
· fattori predisponenti (Es: salivazione eccessiva,abitudini di alimentazione etc. che facilitano la formazione del tartaro)
Alla fine della seduta viene passata sui denti la telecamera intraorale per una valutazione prima e dopo la seduta di igiene ed un innovativo  strumento laser che transillumina il dente e riesce ad individuare  la carie in fase iniziale non visibile ad occhio nudo; questo strumento permette di effettuare delle micro-otturazioni. Grazie agli schermi posizionati di fronte alla poltrona il paziente può vedere direttamente sia le immagini della fotocamera sia del laser.
· Fluoroprofilassi è uno dei sistemi per prevenire le carie ed è l'applicazione di fluoro con la ionoforesi direttamente sui denti e soprattutto nelle zone affette da carie.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ritiene che l’impiego del fluoro rappresenti il metodo più efficace per la prevenzione della carie. La fluoroprofilassi consiste nella prevenzione della carie dentaria attraverso l’utilizzo del fluoro, un minerale che favorisce la formazione di uno smalto più resistente all’attacco acido della placca batterica e che, se assunto una volta che il dente si è formato, lo protegge dalla placca batterica. La tecnica più diffusa è quella della Ionoforesi che provoca il passaggio di ioni nei tessuti attraverso una differenza di potenziale elettrico che la accelera.

Richiami personalizzati
Per i pazienti che lo desiderano il nostro studio offre un sistema di richiami personalizzati in cui vengono chiamati direttamente a casa o tramite email o messaggio al cellulare dal nostro personale di segreteria.

Terapie gengivali

La malattia parodontale è un’infezione batterica che attacca il parodonto, il quale è formato da gengive, osso e altri tessuti di sostegno dei denti. Essendo spesso indolore, può succedere che ci si accorga della malattia parodontale solo quando gengive e tessuto osseo sono seriamente compromessi: è, infatti, una delle cause più frequenti di perdita dei denti negli adulti. Visite di controllo regolari nel nostro studio, permettono di fare una diagnosi precoce della malattia parodontale e di mettere in atto adeguate misure di prevenzione e di trattamento.

Quali sono le cause di malattia paradontale?
· Scarsa igiene orale (placca e tartaro).
· Fumo: è uno dei fattori di rischio più importanti.
· Predisposizione ereditaria: una persona su tre è predisposta geneticamente allo sviluppo della malattia parodontale.
· Gravidanza: e altri cambiamenti ormonali nella donna, possono rendere le gengive più deboli.
· Stress: puù rendere più debole la risposta immunitaria nel combattere le infezioni.
· Farmaci: contraccettivi, antidepressivi e altri farmaci possono influire negativamente sulla salute orale.
 Predisposizione genetica
· Diabete e altre malattie: possono favorire lo sviluppo della malattia parodontale.

Quali sono i sintomi?
· Gengive che sanguinano .
· Gengive rosse, gonfie o sensibili.
· Gengive scostate dai denti.
· Gengive con fuoriuscita di pus.
· Alito cattivo o sapore sgradevole persistenti.
· Denti con mobilità evidente.
· Spostamento dei denti con creazione di spazi (diastemi) tra un dente e l’altro.
· Modifica della posizione masticatoria abituale.

Il trattamento della malattia parodontale dipende dalla sua gravità. Nei primi stadi la malattia può essere trattata rimuovendo placca, tartaro e tessuti infiammati dalla superficie dei denti nella zona sottogengivale. Questa procedura di pulizia profonda, include trattamenti di pulizia sottogengivale o scaling e levigatura radicolare o root planing.
Il numero di sedute necessarie per trattare la malattia parodontale, dipende dalla sua estensione e gravità; il trattamento è solitamente reso più confortevole da un’anestesia locale.
La malattia parodontale non guarisce spontaneamente e, se non trattata, può portare all’estrazione del dente i cui tessuti di sostegno siano seriamente danneggiati, anche per salvaguardare la salute dei denti vicini.
Noi siamo in grado, applicando le più moderne tecnologie, di trattare questa grave malattia.

Terapie dentali

Nonostante uno dei piu’ nobili compiti dell’odontoiatra sia quello di conservare il piu’ a lungo possibile gli elementi dentali, capita talvolta di dover procedere ad un’estrazione poiche’ non e’ piu’ possibile “curare” le normali patologie a cui puo’ andare incontro un dente. Un discorso a parte deve pero’ essere fatto per i terzi molari (anche definiti denti del giudizio). Questi denti (che erompono normalmente tra i 17 e i 21 anni) vengono spesso estratti per salvaguardare e prevenire patologie a carico dei denti adiacenti, o per ripetute infezioni.

Quali sono i problemi causati dai denti del giudizio?
Spesso accade che mandibola ed osso mascellare siano troppo piccoli per permettere la normale eruzione dei denti del giudizio. Questi potranno quindi essere parzialmente o totalmente inclusi nell’osso e nella gengiva, e condurre a patologie che si risolvono talvolta solo con la loro estrazione, nonostante costituiscano, quando sono sani, un patrimonio per la bocca del paziente. Le estrazioni dei denti del giudizio sono indicate in pazienti giovani, in modo da intervenire quando gli elementi non si siano completamente formati, previo precisa diagnosi intercettiva. Intervenire in anticipo comporta minor invasività nell’estrazione consentendo un minor tempo di guarigione, riducendo al minimo i fastidi post operatori.

L'estrazione in genere viene sempre eseguita in anestesia loco-regionale e sopratutto in maniera conservativa e utilizzando strumenti ultrasonici per evitare il dolore post-estrazione e limitare al minimo l'intervento.

Implantologia

Per implantologia (dentale) s’intende quella branca dell’odontoiatria che ha lo scopo di riabilitare funzionalmente ed esteticamente un paziente affetto da edentulismo (mancanza o perdita di denti) totale o parziale mediante l’impiego di impianti dentali ovvero elementi in titanio, assolutamente biocompatibili inseriti chirurgicamente nell’osso mandibolare o mascellare, sotto la gengiva, atti a loro volta a permettere la connessione con protesi, fisse o mobili, per il ripristino della funzione masticatoria, oltre che estetica.Il nostro studio esegue interventi di implantologia da 30 anni seguendo tutta l’evoluzione di questa branca con risultati eccellenti e con grande soddisfazione dei nostri pazienti.

Da cosa sono costituiti gli impianti?
Gli impianti sono costituiti da un corpo implantare propriamente detto, di forma cilindrica o conica più o meno filettati all’esterno e con connessione interna a varia conformazione, e da un moncone, ovvero la parte emergente che agisce da tramite tra l’impianto propriamente detto e la protesi sovrastante.

Quali sono gli impianti utilizzati?
Gli impianti più utilizzati sono quelli a vite di tipo endosseo, nella maggioranza dei casi lasciati sommersi sotto gengiva per un periodo di tempo congruo in base alla sede trattata (3-4 mesi nell’arcata mandibolare e 5-6 mesi nell’arcata mascellare).Noi utilizziamo un tipo di vite con le caratteristiche più evolute del momento.

Di che materiale sono costituiti gli impianti?
Il materiale più utilizzato per la produzione di impianti è il titanio, in forma commercialmente pura o nelle sue leghe ad uso dentale, materiale biocompatibile che non comporta reazioni da parte dell’organismo (popolarmente ma erroneamente note come rigetto). Gli impianti, posizionati nell’osso del paziente, verranno fortemente inglobati in esso dai fisiologici meccanismi di rigenerazione ossea, ossia quel processo che viene definito osteointegrazione (ovvero l’intimo contatto tra un osso e un impianto senza l’interposizione apparente di tessuto connettivo).

Cos’è l’implantologia computer assistita?
L’implantologia computer assistita si prefigge lo stesso scopo dell’implantologia tradizionale con la sola ed importante differenza che il medico utilizza un programma computerizzato che lo aiuta nel posizionare in maniera precisa gli impianti nelle ossa mascellari del paziente.

Vantaggi…
Il primo è il ridottissimo trauma che il paziente riceve rispetto al trattamento convenzionale.Infatti la tecnica utilizzata non prevede l’incisione e lo scollamento delle gengive bensì l’impianto viene inserito effettuando un piccolo foro; inoltre il post operatorio risulterà più tranquillo cioè senza le manifestazioni chirurgiche e quindi edema, gonfiori ed ematomi.

Il secondo vantaggio è la possibilità di poter posizionare la protesi fissa subito dopo il posizionamento implantare.

l’Ultimo è la riduzione del tempo globale del trattamento, di fatti non incidendo e non scollando le gengive questi guariscono in minor tempo avendo come effetto un notevole riduzione del tempo globale del trattamento.
L’impantologia è effettuata con ausilii ad alto ingrandimento e può essere svolta in sedazione cosciente.

Estetica

Lo sbiancamento dentale professionale, eseguito nel nostro studio, è una pratica valida e sicura, che non altera ne rovina lo smalto dei denti ma lo rende molto più bianco, con un risultato sicuro ed evidente e stabile nel tempo. Una visita accurata da parte del dentista e l’uso di prodotti certificati e sicuri, rendono il nostro metodo sicuro ed economico.
Non esistono effetti collaterali dovuti allo sbiancamento professionale, possono esistere alcuni sintomi che si presentano durante la pratica per uno scorretto e non controllato metodo di sbiancamento o utilizzando prodotti non certificati o eseguito da personale non qualificato. Nel nostro studio lo sbiancamento è sotto stretto controllo del medico e dell'igienista, con visite e controlli ravvicinati.

Lo sbiancamento dentale è una delle pratiche odontoiatriche più antiche nella storia. Già i Fenici e gli Antichi Romani erano soliti praticare lo sbiancamento con metodi più o meno sicuri (erano soliti usare impacchi di cera ed urea ). Nel Medioevo, usavano metodi più invasivi (soluzioni acide per andare a sciogliere lo smalto superficiale, ovvero quello più pigmentato, o si limavano le superfici esterne dei denti), creando dei danni irreparabili ai denti. In seguito, hanno utilizzato i rimedi della tradizione popolare, foglie di salvia o bucce di limone o bicarbonato da strofinare sui denti. Ma anche questi metodi, non davano un risultati apprezzabili.

Si deve arrivare alla fine degli anni '80 per codificare l'attuale metodo di sbiancamento. Certo da allora sono stati fatti passi da giganti sia per i materiali sempre più sicuri e certificati sia per la tecnica. Parallelamente vennero codificate anche le tecniche per sbiancare con successo e senza rischi i denti devitalizzati.
Le nuove frontiere sullo sbiancamento dentale riguardano la combinazione tra trattamenti sbiancanti professionali e i nuovi materiali dei trattamenti protesici, per avere una risultato estetico elevato nei casi clinici complessi.